12 marzo

Visto per Lavoro Autonomo di sportello immigrazione

Il Visto di per Lavoro Autonomo può essere richiesto dal cittadino straniero non comunitario che vuole svolgere in Italia un’attività di lavoro autonomo oppure costituire una società o diventare socio si una cooperativa.

 Si considerano lavoratori autonomi i cittadini che svolgono in Italia un’attività lavorativa senza alcun vincolo di dipendenza con un datore di lavoro e secondo le modalità previste dalla legislazione per i seguenti settori:

  • industriale
  • commerciale
  • artigianale
  • professionale
  • società di capitali
  • società di persone
  • cooperative

Attenzione: i cittadini stranieri non comunitarii residenti all’estero devono precedentemente presentare domanda di Nulla Osta la Lavoro autonomo presso la Questura della provincia dove svolegerà l’attività lavorative, nell’ambito delle quote previste dall’apposito Decreto Flussi, che stabilisce il numero massimo di cittadini stranieri non comunitari ammessi annualmente a lavorare sul territorio nazionale.

Il Visto d’ingresso per Lavoro Autonomo va richiesto presso l’Ambasciata o Consolato Italiano del Paese d’origine o del Paese presso il quale il cittadino ha la residenza abituale.

 Documenti richiesti per il Visto di ingresso per Lavoro Autonomo

  1. Formulario per la domanda del visto d’ingresso (clicca qui)
  2. fotografia recente in formato tessera
  3. Passaporto o altro documento di viaggio in corso di validità con scadenza superiore di almeno tre mesi a quella del visto d’ingresso
  4. Dichiarazione rilasciata dall’Amministrazione preposta alla concessione della eventuale abilitazione, licenza, autorizzazione, o alla ricezione della denuncia di inizio attività, oppure gli Enti preposti alla vigilanza degli ordini professionali
  5. Disponibilità di un alloggio idoneo dimostrabile secondo una delle seguenti modalità:
    • contratto di acquisto o locazione di un immobile
    • dichiarazione resa ai sensi degli artt. 2 e 4 della Legge 4.01.1968 n. 15
    • dichiarazione resa ai sensi delle medesime norme da un cittadino italiano o straniero regolarmente soggiornante in Italia, che attesti di avere messo a disposizione del richiedente il visto un alloggio idoneo, corrispondente ai parametri minimi previsti dalle legge regionale per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica (clicca qui)
  6. Dimostrazione di un reddito, acquisito nel precedente esercizio finanziario nel Paese di residenza, di importo superiore al livello minimo previsto dalla legge per l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale)
  7. Nulla Osta della Questura rilasciato in data non anteriore a 90 giorni

Requisiti per svolgere un lavoro autonomo

  1. Disporre delle risorse adeguate per l’esercizio dell’attività che intende intraprendere in Italia e essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge italiana per l’esercizio della singola attività:
    • dichiarazione che non sussistano motivi ostativi al rilascio del titolo abilitativo al lavoro autonomo
    • attestazione dei parametri finanziari di riferimento
  2. Disporre di un alloggio idoneo
  3. Disporre di un reddito annuo di importo superiore al livello minimo previsto dalla legge per l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria

Richiesta autorizzazioni

La procedura per la concessione del Visto di ingresso per Lavoro Autonomo richiede alcune autorizzazioni preliminari relative alle condizioni professionali e patrimoniali del lavoratore:

  1. Richiesta della dichiarazione che non sussistano motivi ostativi al rilascio del titolo abilitativo al lavoro autonomo, che va presentata, anche tramite un procuratore munito di apposita delega, alle competenti autorità ministeriali o amministrative
    • Ministero competente per le seguenti attività professionali: Agenti di cambio, Agronomi e Dottori Forestali, Agrotecnici, Architetti, Assistenti sociali, Attuari, Avvocati, Biologi, Chimici, Dottori commercialisti, Consulenti del lavoro, Geologi, Geometri, Giornalisti, Ingegneri, Psicologi, Ragionieri e periti commerciali, Revisori contabili, Tecnologi alimentari, Periti agrari, Periti industriali. Requisito fondamentale per il rilascio di detta dichiarazione sarà il riconoscimento del titolo professionale
    • Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per le attività per le quali non è prevista l’iscrizione ad albi o titoli abilitativi e per le attività soggette ad iscrizioni in registri o elenchi tenuti dalla stessa CCIAA
    • Ministero della Salute per le professioni sanitarie
  2. Richiesta dell’attestazione dei parametri finanziari di riferimento (tale attestazione non è altro che una dichiarazione che riporta quali e quante risorse finanziarie occorre possedere per l’esercizio di un determinato lavoro autonomo)  rilasciata da:
    • Ordine professionale competente nel caso di attività che richiedono il rilascio di un titolo abilitativi o autorizzatorio.
    • dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura del luogo in cui l’attività verrà svolta, nel caso in cui si tratti di un’attività che non richieda il rilascio di un titolo abilitativo o autorizzatorio.
  3. Richiesta di Nulla Osta all’ingresso presso la Questura territorialmente competente dove si svolgerà l’attività lavorativa autonoma, anche attraverso un procuratore, presentando copia della documentazione riguardante la dichiarazione che non sussistano motivi ostativi al rilascio dell’autorizzazione o della licenza prevista per l’attività lavorativa autonoma e l’attestazione dei parametri finanziari di riferimento.

 

Costi amministrativi del visto (cliccare qui)

A seguito dell’ingresso in Italia del cittadino straniero non comunitario, occorre richiedere il Permesso di soggiorno per Lavoro Autonomo entro 8 giorni allo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura.

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