29 marzo

Rifiuti domestici di sportello immigrazione

E’ un rifiuto qualsiasi materiale derivato da una attività umana e destinato all’abbandono o alla distruzione. I rifiuti sono classificati come urbani o speciali, a seconda della loro origine, e pericolosi o non pericolosi, a seconda delle loro caratteristiche.

Gli scarti domestici, anche quelli ingombranti, l’immondizia, gli scarti vegetali provenienti da giardini e parchi: sono questi i rifiuti urbani. Quelli speciali, invece, derivano da lavorazioni industriali, da attività commerciali, dal recupero e smaltimento di rifiuti urbani; sono fanghi prodotti da trattamenti e dalla depurazione delle acque reflue, le sostanze e gli oggetti di risulta dell’attività sanitaria e le apparecchiature dei veicoli a motore.

I rifiuti pericolosi, urbani o speciali, sono tutti quelli che contengono al loro interno dosi elevate di sostanze pericolose: come i medicinali scaduti o le pile esauste (rifiuti urbani) o gli scarti della raffinazione del petrolio, dell’industria chimica, metallurgica, conciaria e tessile (speciali) e che quindi devono essere gestiti con procedure specifiche.

La produzione e la gestione dei rifiuti negli ultimi decenni ha mostrato una crescita tale – dalla metà degli anni ‘90 quella italiana è quasi raddoppiata – da farne uno dei problemi più urgenti per il futuro del pianeta. Oggi, infatti, la maggior parte finisce in discarica o viene incenerita.

Le attività più efficienti sono: il riutilizzo, la raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti che, insieme alla riduzione in fase di produzione, potrebbero   dare una soluzione di lungo termine al problema, consentendo di risparmiare materie prime e ridurre l’uso delle discarica, e quindi anche lo sfruttamento e l’inquinamento del suolo e dell’aria.

Vivere il nostro quotidiano in modo responsabile è un dovere per ognuno di noi, per preservare insieme il nostro Pianeta e garantire un futuro quanto più sano e felice possibile alle nuove generazioni cosi che imparino, a loro volta, l’importanza di condividere valori e conoscenze  garantire la salute della natura e dell’uomo.

Considerata la diversità con cui ogni Regione/Provincia/Comune si organizza per contenere la produzione dei rifiuti, è’ quindi importante  rivolgersi agli uffici comunali (solitamente URP- ufficio Relazioni con il Pubblico) per saper come si smaltiscono i rifiuti (capire in quali cassonetti/bidoni buttare i diversi materiali )e dove si trovano i centri di raccolta rifiuti detti anche isole ecologiche, in cui portare oggetti ingombranti (imballaggi di elettrodomestici, vecchi mobili o elettrodomestici guasti, ecc) che non si usano più. Non è consentito abbandonare i rifiuti per la strada.

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