29 febbraio

Lavoro Autonomo di sportello immigrazione

Il Codice Civile indica come lavoratore autonomo colui che si obbliga a compiere verso un corrispettivo un’opera o un servizio, con lavoro soprattutto proprio e senza vincolo di dipendenza nei confronti del committente.

A differenza del lavoratore subordinato, il lavoratore autonomo non si obbliga di mettere a disposizione la propria forza lavoro per un determinato tempo, ma garantisce il raggiungimento di determinati risultati. La conseguenza è che il lavoratore autonomo svolge la propria attività con mezzi prevalentemente propri e non del committente, e con piena libertà di scelta riguardo il tempo, il luogo e le modalità di prestazione. Non è dunque subordinato al committente, il quale non ha i poteri direttivi, di controllo e disciplinare tipici del datore di lavoro subordinato. Nel lavoro autonomo si distinguono due grandi categorie che corrispondono ai lavori manuali e intellettuali. In quest’ultima categoria  rientrano essenzialmente le libere professioni intellettuali protette da iscrizione in un albo professionale. Esistono però anche professionisti per cui non è necessaria l’iscrizione in un albo e commercianti che svolgono attività professionali aprendo una partita IVA. Inoltre nel Lavoro Autonomo rientrano alcune forme di collaborazione parasubordinata, che si distinguono per la prestazione dell’attività lavorativa in forma non subordinata ma neanche totalmente autonoma, bensì in forma coordinata, e spesso, inserita nell’organizzazione dell’imprenditore committente. Rientrano in queste forme di collaborazione autonoma le cosiddette Co. Co. Co., ormai sostituite dal lavoro a progetto anche detto Co. Co. Pro e altre forme di lavoro parasubordinato.

Bisogna ricordare che le attività di impresa hanno dei costi fissi anche se non producono alcun reddito:si tratta di costi fissi anche se non producono alcun reddito: si tratta di costi minimi previdenziali ed assistenziali legati all’esistenza stessa del tipo di impresa che si decide di costituire. Questi costi aumentano per la semplice iscrizione della ditta nei registri o negli ambiti delle imprese presso gli uffici delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura.

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