3 marzo

Lavorare in Nero di sportello immigrazione

Il Lavoro Nero consiste nell’impiego di personale non risultante dalla documentazione obbligatoria.

Quando si sente parlare del lavoro”in nero”è possibile fare riferimento a diversi elementi e diverse situazioni:

  • non c’è un contratto di assunzione al quale fare riferimento per la retribuzione, l’orario, le condizioni di lavoro
  • non vengono rispettati i contratti nazionali riguardanti la retribuzione minima, i diritti dei lavoratori, le modalità di licenziamento e gli orari
  • il datore di lavoro non paga le imposte dovute al fisco (ma il lavoratore è obbligato a dichiararli)
  • il datore di lavoro non versa  contributi previdenziali allo Stato ( che, tra le altre cose, garantiscono la futura pensione del lavoratore)
  • non si accumulano anni di anzianità lavorativa (che permettono poi di andare in pensione)
  • Se il contratto di assunzione prevede meno ore di quelle effettivamente richieste al lavoratore, le ore escluse dal contratto non vengono inserite nella busta paga regolare e quindi non vengono versati i relativi contributi e aggiunti gli anni di anzianità
  • Non viene versato all‘Inail (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) il premio assicurativo previsto per ogni dipendente. Anche i lavoratori in nero hanno però diritto all’assistenza sanitaria gratuita in caso di infortunio sul lavoro o durante il tragitto per andare al lavoro, che siano in possesso del permesso di soggiorno, del visto o che siano in Italia irregolarmente. E’ sufficiente dichiarare all’ingresso in ospedale che l’incidente è avvenuto durante l’orario di lavoro.

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