16 marzo

I cittadini comunitari – libertà di circolazione e di soggiorno di sportello immigrazione

L’art. 21 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (Trattato di Roma del 25 Marzo 1957, successivamente consolidato nel Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea del 09 Maggio 2008) prevede: “Ogni cittadino dell’Unione ha il diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, fatte salve le limitazioni e le condizioni previste dal presente Trattato e dalle disposizioni adottate in applicazione dello stesso”.

 Tale Trattato stabilisce due caratteristiche fondamentali:

  1. la libera circolazione dei cittadini dell’Unione Europea all’interno dei Paesi membri
  2. il diritto alla libera circolazione e soggiorno è comunque soggetto a condizioni e limiti posti dallo stessso Trattato

In particolare, in relazione al punto n. 2, viene stabilito che non è previsto un diritto al soggiorno illimitato solo perché si è in possesso della cittadinanza dell’Unione, in quanto il diritto di libera circolazione e soggiorno è in qualsiasi momento limitabile da ogni Stato per i motivi di ordine pubblico, di pubblica sicurezza e di sanità pubblica.

Libertà di circolazione e di soggiorno – 3 mesi

Il diritto di libera circolazione e di soggiorno è regolato anche da un’altra direttiva comunitaria (Direttiva 2004/38/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 29 Aprile 2004 relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, che prevede che soltanto per il periodo entro i tre mesi dall’ingresso nello Stato i cittadini degli altri stati membri dell’Unione sono ammessi a circolare e soggiornare liberamente e senza dover motivare il motivo del soggiorno.

Libertà di circolazione e di soggiorno – oltre i 3 mesi

Successivamente ai tre mesi, il cittadino comunitario ha il diritto di soggiorno in un Paese membro diverso da quello di cui ha la cittadinanza non soltanto se possiede la cittadinanza dell’Unione, ma anche se dimostra il possesso di uno dei quattro presupposti per il diritto di soggiorno:

  1. lavoro
  2. studio
  3. unità familiare
  4. autosufficenza economica (residenza elettiva)

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