22 febbraio

Contratto di Lavoro a Progetto di sportello immigrazione

Il contratto di lavoro a progetto (co.pro) ha sostituito il cosiddetto contratto di collaborazione coordinata e continuativa.

Il contratto di lavoro a progetto è un contratto di collaborazione coordinata e continuativa caratterizzato dal fatto di:

  • essere riconducibile ad uno o più progetti specifici o programmi di lavoro o a fasi di programmi di lavoro
  • essere gestito autonomamente dal collaboratore in funzione del risultato, nel rispetto del coordinamento con l’organizzazione del committente e indipendentemente dal tempo impiegato per svolgere l’attività lavorativa

La disciplina in materia di lavoro a progetto è finalizzata ad evitare l’utilizzo non corretto delle collaborazioni coordinate e continuative e a tutele di più il lavoratore.

Il Contratto di lavoro a progetto deve essere redatto in forma scritta e deve indicare, a fini di prova, i seguenti elementi:

  • durata della prestazione di lavoro: può essere determinata o determinabile in quanto il rapporto dura dino a quando non viene realizzato il progetto, il programma o una sua parte.
  • corrispettivo e criteri per la sua determinazione, tempi e modalità di pagamento, disciplina dei rimborsi spese.
  • forme di coordinamento tra lavoratore a progetto e committente dell’esecuzione (anche temporale) della prestazione lavorativa.
  • eventuali misure per tutelare la salute e la sicurezza del collaboratore a progetto

Il contratto termina quando il progetto, il programma o la fase vengono realizzati. Il recesso anticipato può avvenire per giusta causa o in base alle modalità previste dalle parti nel contratto individuale. Il compenso deve essere adeguato alla quantità e qualità del lavoro svolto e deve tenere conto dei compensi normalmente dati per le stesse prestazioni di lavoro autonomo nel luogo di esecuzione del contratto.

Il Decreto Legislativo del 2003 prevede una maggiore tutela, rispetto alle collaborazioni coordiante e continuative, del lavoratore in caso di malattia, infortunio e gravidanza:

  • la malattia e l’infortunio del lavoratore comportano solo la sospensione del rapporto che però non è prorogato e termina alla scadenza indicata nel contratto o alla fine del progetto, programma o fase di lavoro. Il committente può comunque recedere se la sospensione continua per un periodo superiore ad un sesto della durata stabilita nel contratto  (quando determinata) ovvero superiore a 30 giorni per i contratti di durata determinabile.
  • la gravidanza comporta la sospensione del rapporto e la sua proroga per 180 giorni.

Sono stati inoltre previsti a favore del lavoratore:

  • facoltà di svolgere la propria attività per più committenti
  • diritto ad essere riconosciuto autore dell’invenzione fatta nello svolgimento del lavoro a progetto

 

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