22 febbraio

Contratto di Inserimento di sportello immigrazione

Il contratto di inserimento è un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, che vuole realizzare, attraverso un progetto individuale di adattamento delle abilità professionali del lavoratore ad un determinato contesto lavorativo, il suo inserimento nel mondo del lavoro.

Il motivo che ha spinto a stabilire questo tipo di contratto è la volontà di agevolare la difficile collocazione di soggetti inoccupati e disoccupati. La durata del contratto può variare tra i 9 e i 18 mesi, fino a raggiungere i 36 mesi per i portatori di handicap. Il contratto non è rinnovabile fra le stesse parti, ma può essere prorogato nel rispetto della durata massima complessiva. C’è però il divieto di stipulare questo tipo di contratto negli stessi casi in cui è vietato il lavoro a termine, nonchè nel caso in cui nei 18 mesi precedenti il datore di lavoro non abbia effettuato la trasformazione del 60% dei “contratti di inserimento” in contratti a tempo indeterminato.

Il datore di lavoro è molto favorito nel concludere questi contratti, in quanto:

  • gli è permesso di inquadrare il lavoratore in una categoria fino a due livelli inferiori a quella corrispondente alla qualifica da conseguire.
  • tali lavoratori sono esclusi dal computo dell’organico ai fini della soglia dimensionale necessaria per l’applicazione di alcune tutele legali e collettive.
  • sono previste le medesime riduzioni contributive previste per il contratto di formazione lavoro.

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