16 febbraio

Richiesta di Cittadinanza Italiana per naturalizzazione di sportello immigrazione

I cittadini stranieri residenti in Italia possono chiedere la cittadinanza italiana che verrà concessa con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’Interno.

Puoi fare la richiesta se:

  • sei nato in Italia e vi risiedi legalmente da almeno 3 anni;
  • sei figlio o nipote in linea retta di cittadini italiani per nascita, e risiedi legalmente in Italia da almeno 3 anni;
  • sei maggiorenne, adottato da cittadino italiano, e risiedi legalmente in Italia da almeno 5 anni, successivi all’adozione;
  • hai prestato servizio, anche all’estero, per almeno 5 anni alle dipendenze dello Stato Italiano (nel caso di servizio all’estero, non occorre stabilire la residenza in Italia e puoi presentare domanda alla competente autorità consolare);
  • sei cittadino U.E. e risiedi legalmente in Italia da almeno 4 anni;
  • sei apolide o rifugiato e risiedi legalmente in Italia da almeno 5 anni;
  • sei cittadino straniero e risiedi legalmente in Italia da almeno 10 anni;
  • sei cittadino straniero o apolide, del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini per nascita, ed al raggiungimento della maggiore età, risiedi legalmente da almeno due  anni nel territorio della Repubblica e dichiari, entro un anno dal raggiungimento, di voler acquistare la cittadinanza italiana.

Cosa devi fare:

La domanda di cittadinanza va presentata alla Prefettura del luogo di residenza. Se risiedi all’estero, puoi presentare domanda alla competente Autorità diplomatico-consolare. L’istanza, compilata su apposito modello, deve essere corredata, oltre che dalla documentazione necessaria, anche da marca da bollo pari a euro 14,62 e dalla ricevuta di versamento di un contributo pari a euro 200,00.

Acquisizione della cittadinanza italiana per residenza:

Se al momento della presentazione dell’istanza la documentazione è irregolare e/o incompleta la Prefettura o l’Autorità diplomatico-consolare ti inviterà a regolarizzarla, fissandoti un termine, perché tu provveda all’ integrazione.

Se non provvederai nei termini richiesti, la Prefettura o l’Autorità diplomatico-consolare dichiarerà inammissibile la tua domanda.
Il termine per la definizione del procedimento è di 730 giorni dalla data di presentazione della domanda, se questa è stata presentata con la documentazione regolare e completa.

Conclusasi favorevolmente l’istruttoria con l’acquisizione del parere della Prefettura o del Ministero degli Affari Esteri, accertato che non vi siano motivi ostativi per la sicurezza della Stato italiano, si predispone il provvedimento di concessione della cittadinanza.

Il decreto ti verrà notificato dalla Prefettura del luogo dove risiedi ovvero, se risiedi all’estero, dall’Autorità diplomatico-consolare.

Entro 6 mesi dalla notifica del provvedimento, devi prestare giuramento presso il Comune di residenza o presso l’Autorità diplomatico-consolare all’estero e dal giorno successivo al giuramento acquisterai la cittadinanza italiana.

Casi di rigetto dell’istanza:

La legge attribuisce un ambito di discrezionalità nella valutazione degli elementi in possesso dell’Amministrazione.

Pertanto, il diniego può essere determinato oltre che dai motivi inerenti la sicurezza della Repubblica, anche dalla mancanza del periodo di residenza legale, insufficienza dei redditi del nucleo familiare, presenza di precedenti penali, insufficiente livello di integrazione e scarsa conoscenza della lingua italiana.

Richiesta della cittadinanza italiana per naturalizzazione

12 commenti

  1. Majid
    Concordo pienamente con qutnao ha affermato il Presidente Gasparri, voglio precisare che gie0 con il ricongiungimento famigliare arrivano nel nostro Paese migliaia di extracomunitari, portatori perlopif9 di patologie invalidanti o da tempo debellate in Italia che minacciano la salute pubblica. Costoro ben istruiti dalla cgl, fanno subito domanda presso le ASl O Usl per ottenere esenzioni totali per patologie e diritto all’accompagnamento e vengono, per forza, esauditi. Cif2 pesa enormemente sia sulle casse dell’Inps, che sul servizio sanitario nazionale. Non solo, si e8 scatenata una guerra tra poveri, ovvero tra chi italiano da anni ha raggiunto i requisiti per ottenere una casa popolare e si vede, pur essendo primo in graduatoria scavalcare, da un giovane extracomunitario che e8 ancora solo in Italia ma deve essere raggiunto dalla moglie incinta!Posso provare cif2 che dico. Inoltre, dovremo prima o poi affrontare anche il problema della poligamia, quante mogli e quanti figli potranno entrare? In secondo luogo, non mi risulta che negli altri paesi europei sia cosec facile ottenere la cittadinanza, anzi le procedure sono alqutnao complesse. Per non parlare poi, dell’estrema difficolte0 di questa pratica negli Stati Uniti. Concludendo, non basta per la prole degli extracomunitari, il solo evento della nascita in Italia, per divenire tout court cittadino o cittadina italiani, bisogna prima conquistarsi la cittadinanza! Non si tratta di discriminazione, ma occorre valutare nella crescita e nello sviluppo se chi vi ambisce, abbia certi requisiti, se cioe8 abbia la consapevolezza di cosa significa essere Italiano, se il suo percorso di vita si e8 profuso nel segno dell’integrazione a cominciare dalla conoscenza della nostra lingua, se il suo operare ed il comportamento sono stati rispettosi delle nostre normative e delle nostre regole di vita. Quindi senza alcun dubbio, devono passare anni, l’aspirante neonato deve frequentare le scuole obbligatorie, se lo merita proseguire negli studi o mettersi a lavorare, deve inoltre raggiungere sicuramente un’ete0 matura, per valutare se sia degno di essere cittadino italiano. La cittadinanza e8 una conquista, non un premio.

    • sportello immigrazione
      In merito al suo commento lo Sportello Immigrazione precisa che attualmente nel nostro Paese, i cittadini stranieri nati in Italia acquisiscono la cittadinanza per naturalizzazione solo al compimento dei 18 anni di età se dimostrano di aver vissuto regolarmente in Italia dalla nascita alla maggiore età. Invece il cittadino straniero nato all’estero e arrivato in Italia successivamente può richiedere la cittadinanza italiana solo se dimostra di aver risieduto regolarmente in Italia almeno 10 anni SENZA INTERRUZIONI, avere un reddito sufficientemente alto per se e i propri familiari dimostrabile con le dichiarazioni dei redditi degli ultimi 3 anni e non deve aver commesso reati.

  2. Bernadette
    Sono statta adottata in Africa.. I miei sono italiani.. e vivano all’estero
    Pero sembra che non posso ricevere la citadinanza italiana perche nel mio paese, la donna del sociale ha fatto un rapporto negativo durante l’adozione (un rapporto bugiardo devo dire) ed nn e statta accettata o transcritta in Italia!!
    Come mai???
    Ho preso il nome dei miei, sono 24anni che vivo come straniera agli occhi de l’italia! Non è normale!
    Che posso fa??

    • sportello immigrazione
      Gentilissima,

      La legislazione italiana in merito alla cittadinanza italiana prevede che i cittadini stranieri, adottati da cittadini italiani quando erano ancora minorenni, acquisiscano immediatamente la cittadinanza italiana.

      Diverso è il caso dei cittadini stranieri, adottati da cittadini italiani quando erano già maggiorenni: in tale caso il cittadino straniero dovrebbe dimostrare una residenza legale in Italia di almeno n. 5 anni.

      Non riesco a capire se lei ha già presentato domanda di cittadinanza italiana (e nel caso l’abbia fatto, per quale motivazione) e se ha già avuto un parere negativo in merito oppure ha avuto solo una consulenza.

      In sostanza non risco a capire chi possa averle detto che lei non può ricevere la cittadinanza italiana perchè “nel suo paese, la donna del sociale ha fatto un rapporto negativo durante l’adozione… ed nn e statta accettata o transcritta in Italia”

      Cari Saluti,
      Sportello Immigrazione

  3. Aristorina pareja,
    Sono peruviana sposata con cittadino italiano, da quattro ,ho un figlio che adesso ha 23 anni e vive con noi con regolare permesso, da sette anni,adesso vuole essere adottato per mio marito,ma mio marito a due figli maggiorenne e sono al corrente.La mia domanda è che documenti serve per fare la adozione e si e possibile è dove mi presento io vivo a una frazione de COMO la ringrazio.

    • sportello immigrazione
      Gentilissima,
      Non essendo, quello che ci richiede, materia specifica trattata da questo sito internet, La rimando alla pagina del sito inernet del Ministero della Giustizia, contenente una “scheda pratica” in materia di adozione di cittadini maggiorenni.
      In tale scheda pratica non viene fatta menzione della nazionalità del cittadino maggiorenne che si intende adottare e che intende farsi adottare, pertanto non so dirle se la procedura possa essere, almeno in parte, differente.

      Scheda pratica:

      Cari Saluti,
      Sportello Immigrazione

  4. miry92
    Sono in italia da quando avevo 9anni ora ne ho 21…sono uba studentessa…sono stata residente a Bergamo per 11anni e ora vivo a Milano da circa 1anno….posso presentare la domanda di cittadinanza oppure devo avere per forza un lavoro?

    • sportello immigrazione
      Buongiorno,
      la domanda di cittadinanza può essere presentata anche da cittadini stranieri a carico di altri famigliari (ad esempio i genitori nel caso di studenti).
      Il reddito da produrre sarà quello del famigliare che provvede al suo mantenimento.

  5. susan
    salve sono una ragazza marocchina di quasi 23 anni (il 19/3 ) sono in italia dal 2002 insomma da bambina mi chiedevo ho diritto alla citadinanzza o no ho fatto le medie e le superiore cui ora vivo da sola ho lasciato casa dei miei a 19 anni non ho un lavoro serio (inregola) come faccio con la mia età ad avere un lavoro che mi permette di prendere la cittadinanza se devo lavorare per due anni nello stesso posto se nessuno assume piu e tutti ti fanno lavorare in nero

    • sportello immigrazione
      Gentilissima,

      La legislazione sulla cittadinanza italiana prevede che il richiedente disponga per sé dei mezzi di economici sufficienti per non essere considerato onere per lo Stato, ma non specifica affatto che la persona che fa richiesta di cittadinanza italiana debba lavorare sempre per lo stesso datore di lavoro.

      Cari Saluti,
      Sportello Immigrazione

  6. shousha ashraf
    io ho fatto la ricchiesta per la cittàdinanza italiana 15/7/2009

    la mia prot. N. 13.1.k10/0232051

    voglio sapere come controllare il mio documento con l’ internet

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